adwords o seo?

E’ meglio Google Adwords o è meglio la SEO?

adwords vs seo

Se la mia attività imprenditoriale consistesse nel vendere limonate, l’approvvigionamento di limoni sarebbe uno degli elementi chiave per il successo della mia impresa. Fin tanto che riesco a comperare i limoni che mi servono ad un prezzo che mi consenta di vendere le limonate, con una marginalità tale da pagare le spese e avanzare qualcosa, la mia azienda procederà bene e in salute.

L’investimento iniziale è basso e il guadagno immediato. Ovviamente la marginalità è minore perché sul prezzo di acquisto del limone è incluso anche il margine dell’ortofrutta che a sua volta deve pagare le spese e avanzare qualcosa. Ed è giusto così, il rischio di impresa legato alla produzione di limoni non grava sulla mia attività, quindi devo pagare qualcun altro perché si assuma questo rischio per me.

Se un giorno volessi aumentare la marginalità sul mio prodotto ho due possibili strade da seguire, 1) alzare i prezzi di vendita 2) diminuire le spese. Nel primo caso corro il rischio di andare “fuori mercato” e di non vendere più, nel secondo, a meno che non riveda il mio processo produttivo, corro il rischio di abbassare la qualità del mio prodotto, che sarebbe altrettanto rischioso per le vendite.

La soluzione migliore sarebbe quella di modificare il processo produttivo accorciando la filiera, ovviamente accollandosi del rischio extra. In quest’ottica potrei coltivare il mio agrumeto ed ottenere dei limoni della qualità desiderata a un costo minore. Però ci sono una serie di dettagli da tenere in considerazione:

  • La mia azienda è esposta il rischio di impresa derivante dalla coltivazione del limone.
  • L’investimento iniziale è sicuramente molto più alto dell’acquisto dei limoni per la stagione.
  • Per i primi anni l’agrumeto non sarà produttivo, quindi oltre a sostenere il costo dell’investimento devo anche continuare ad acquistare i limoni.

Però se faccio bene i conti e capisco che sarò in grado di sostenere queste spese extra, investo in un agrumeto che quando diventerà produttivo mi fornirà la materia prima ad un costo nettamente inferiore a quello di mercato e sarò in grado di rientrare del capitale investito.

Il traffico internet è come il nostro limone, il traffico a pagamento (adwords, facebook ads, etc etc) sono gli “ortofrutta” che ti vendono il limone pronto. Più budget mettiamo nelle campagne e più traffico attireremo, nel momento in cui smettiamo di pagare le campagne il traffico si ferma.

Il traffico organico è come l’agrumeto, costa di più all’inizio e spesso non produce da subito i risultati sperati, ma nel medio e lungo termine garantisce prosperità al sito perché senza spendere un centesimo siamo in grado di ricevere visite provenienti dai motori di ricerca.

I lati negativi derivano dal fatto che investire in SEO è più rischioso perché:

  • Se fatta male fa più danni che benefici.
  • Inizialmente costa di più.
  • Ritorno sull’investimento a medio / lungo termine.

Il mio consiglio è quello di pianificare una strategia di investimento che metta al centro l’attività SEO in quanto più performante nel medio periodo, e affiancare delle campagne a pagamento nei momenti più importanti (promozioni, natale, saldi, etc etc).

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