Rich cards: Google è più semantico?

Se frequenti il “blog  per i webmaster Google” o utilizzi “Google search console” ti dovrebbe già essere saltata all’occhio l’ultima novità relativa ai risultati di ricerca del motore di ricerca, le “rich cards“. Si tratta solo di una piccola modifica o c’è dell’altro? Che sia la parte visibile di un nuovo sistema di classificazione dei dati strutturati (Web semantico)?

Google annuncia le "Rich cards"

Google annuncia le “Rich cards”

Rich cards: cosa sono?

Se ti stai chiedendo “cos’è rich cards?” o meglio “cosa sono le rich cards?” puoi leggere il post ufficiale in cui “Google le presenta” (in inglese), ma in breve ti basta sapere che si tratta di un modo “diverso”  e più “visibile” di presentare i risultati di ricerca.

Probabilmente sei già abituato ai più noti “rich snippets” (introdotti nel maggio del 2009,  e aggiornati nel novembre dello stesso anno) che presentano i risultati di ricerca fornendo informazioni più accurate direttamente nella serp.

Google Rich Snippets

Esempio di Google rich snippets di tipo recensione e video

Come reso evidente dall’immagine i “rich snippets” forniscono dei risultati di ricerca già “strutturati” basati su uno schema preciso e offrono al lettore delle informazioni complete direttamente dalla pagina dei risultati di ricerca, permettendo di ottenere risposte semplici, precise e puntuali senza visitare il sito.

E’ importante notare come i dati “strutturati” possano esse compresi automaticamente dalle macchine, non solo nella forma ma anche, e soprattutto, nella sostanza. I dati strutturati, permettono ai software di “capire e classificare” le informazioni. E’ evidente che dal punto di vista della SEO questo argomento ha sempre suscitato interesse di tutti.

Il sito schema.org fornisce un elenco esaustivo, completo e sempre aggiornato di tutte le entità classificate, ma quelle (sembrano) essere supportate ufficialmente da Google, quelle che vengono presentate in modo diverso nei risultati di ricerca sono:

Tenere presente, soprattutto in ottica SEO, che questi sono gli elementi che Google impagina in modo diverso nella SERP, ma è probabilmente in grado di interpretare correttamente tutti gli “schema” standard e comprenderne il contenuto, questo cambiamento rafforza questo mio “sospetto”, ma andiamo con ordine.

Le “rich cards” sono, nella sostanza, uguali ai “rich snippets” solo diversi nella forma.  Attualmente sono disponibili solo sulla versione mobile di google.com in inglese e si presentano come un carosello da scorrere a destra e sinistra tramite lo “swipe” sul touch screen.

Dai rich snippets alle rich cards, come cambia la serp di Google

Dai rich snippets alle rich cards, come la serp di Google cambia “Visual”

Visivamente sono identiche alle pagine AMP introdotte dal popolare motore di ricerca di Mountain View qualche mese fa. Attualmente in fase di test verranno pubblicati solo ricette e film (recipes e movies) presto estese a tutte le altre versioni di Google, comprese google.it. Non è chiaro se saranno visibili solo su mobile o verrà rilasciata anche la versione desktop (a parere mio poco probabile).

Ok, ora oltre alle cose ovvie, necessarie per capire di cosa si parla, vediamo se è possibile azzardare qualche osservazione più “profonda” leggendo tra le righe del post di Google.

C’è qualcos’altro dietro a questa novità?

Come riportato nell’articolo del 17 maggio 2016 di google sembrerebbe che le “rich cards” sostituiranno i “rich snippets” ma la cosa a parere mio più interessante è che sembra non si tratti solo di un semplice cambio di layout dello snippet, ma che ci sia anche un cambio strutturale di gestione dei microdati/microformati di schema.org.

Gli indizi che mi fanno propendere per questa ipotesi sono due:

  1. in search console appare una sezione dedicata alle rich cards
  2. dal post di Google si intuisce che rich snippet e rich cards sono trattati in modo diverso
Nuova sezione "Rich cards" in "Gogole search console"

In Google search console, precedentemente noto come “Google webmaster tools” è apparsa la sezione “rich cards”

Indizio numero uno: se fosse stato un mero cambio di layout non avrebbe avuto senso creare un nuovo rapporto in search console, sarebbe bastato apportare qualche piccola modifica al rapporto “dati strutturati” presente da molto tempo ormai

Indizio numero due: ci sono vari passaggi nel post che indirettamente confermano che le nuove “rich cards” provengono da un’analisi diversa della pagina rispetto a quella precedente.

  1. si fa esplicito riferimento ad un “rinovato” tool per il test dei dati strutturati, cito testualmente: “See a preview in the revamped Structured Data Testing Tool of how the rich card might appear in Search“. Che bisogno c’era di rinnovare il tool se non fosse cambiata “la base”?
  2. In “Google analytics” è stata introdotto (per ora in closed beta) un report dedicato all’interazione degli utenti con i propri link presenti nel carosello (sarà valido anche per AMP?)
  3. Il report “dati strutturati” in search console continuerà ad esistere ma mostrerà dati solo per le “top level entities” solo per i rich snippet esistenti (esempio Product, Recipe, Review, Event, SoftwareApplication, Video, News article,Movies). Quindi i nuovi dati strutturati saranno trattati in modo diverso, e perché specificare solo “top level entities”, significa che Google estenderà il supporto anche ai formati più “puntuali” o magari anche “custom?”

Ho il sospetto che questo cambiamento, forse passato un po’ in sordina, sia la “punta di un iceberg”, e che la parte più importante sia quella “sott’acqua”. Per i motori di ricerca è importante capire gli argomenti trattati in una pagina, il markup semantico è sicuramente uno dei migliori metodi per “fare comprendere alla macchina” il significato di una pagina.

Possiamo solo aspettare che si capisca qualcosa di più, magari ho solo preso un abbaglio.

 

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